Calcolo idroelettrico online

La potenza di un impianto idroelettrico dipende da due termini: il salto, o prevalenza: dislivello esistente fra la quota a cui è disponibile la risorsa idrica da sfruttare e il livello a cui la stessa viene restituita dopo il passaggio attraverso l'impianto la portata: la massa d'acqua che fluisce attraverso l'impianto nell’unità di tempo. In base alla potenza nominale, si distinguono: microimpianti: potenza < 100 kWp; mini-impianti: 100 kWp – 1 MWp; piccoli impianti: 1 – 10 MWp; grandi impianti: potenza > 10 MWp. Gli impianti possono essere classificati anche in base alla caduta o salto (H): Bassa caduta: H < 20 m; Media caduta: H = 20–100 m; Alta caduta: H = 100–1000 m; Altissima caduta: H > 1000 m. Infine, possono essere classificati in portata (Q): Piccola portata: Q < 10 m3/s; Media portata: Q= 10–100 m3/s; Grande portata: Q = 100–1000 m3/s; Altissima portata: Q > 1000 m3/s. Gli incentivi si applicano agli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di potenziamento o di rifacimento che entrano in esercizio a partire dal gennaio 2013.
Gli incentivi sono riconosciuti sulla produzione di energia elettrica netta immessa in rete dall’impianto e sono riportati nella sottostante tabella:

Esempio

Salto metri
Portata mc/s
Potenza kW
Rendimento Turbina
Potenza netta kW
Ore funzionamento anno Max 8.700 ore
Produzione annua kWh
Tariffa incentivante €/kWh
Ricavo annuo
Foto di una centrale idroelettrica: in primo piano le turbine.
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